Coppie – Valigia Blu

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Sono fidanzata con la mia compagna da quasi due anni e, già da prima, vivo nella penombra: a lavoro non sanno nulla della mia relazione, a casa la mia famiglia sa, ma nasconde la polvere sotto il tappeto sperando sia un momento di passaggio (no, non lo è. Fattena una ragione mamma). In realtà le cose, seppur lentamente stanno cambiando, ma riuscire a dire a cuor leggero che si ama Flavia piuttosto che Maria e non Francesco o Piero resta un miraggio. Verrai dai più etichettato come "quello diverso", se ti va bene sarai "quello gay", simpatico, gentile e intelligente, ci mancherebbe, però... È un marchio; una lettera scarlatta che porti sempre con te che può diventare un macigno insopportabile o il tuo più grande scudo. Da questa scelta dipende gran parte del modo in cui trascorrerai le tue giornate. In Italia manca una legge che riconosca le unioni civili, non che mi stupisca: siamo quelli che danno ancora ascolto ad uno come Salvini o a Giovanardi; non dipende dal colore o dal partito politico, ma semplicemente dalle dimensioni del cervello e, suppongo, anche di altro. La verità è che abbiamo molta difficoltà ad aprire gli occhi e a risconoscere che l'amore è amore. Non ha sesso, non ha età, non ha religione. Vedere l'altro non come un nemico, ma come una persona come tutte le altre è estremamente faticoso e ci espone a molti rischi; è molto più semplice puntare il dito e riversare astio che interrogare e mettere in discussione se stessi e ciò in cui si crede. Ecco, ritengo che un grandissimo problema sia che, anche qualora venisse approvata una qualsiasi legge sulle unioni civili, ci sarebbe molta incertezza, titubanza, confusione e paura proveniente dal basso, dalla popolazione. Servirebbe, e credo sia questo l'intento del vostro progetto, aiutare le persone a conoscersi lasciando perdere pregiudizi di qualsiasi sorta. Così come un eterosessuale, lavoro, pago le tasse, provo antipatia per il canone RAI, amo, mi arrabbio, rido, piango: vivo. È questa la vera rivoluzione che non può che venire da tutti noi: riscontrare la diversità nel fatto che io ami il calcio e che non riesca a bere il caffè amaro, ma non nel fatto che ami un uomo o una donna. C'è una canzone di Immanuel Casto che si chiama, titolo soft, "Da grande sarai frocio" molto dolce, ironica e delicata che dice "da grande sarai frocio e lo stai per scoprire, fidati di me può far paura da morire, ma non stare zitto in un paese che ti ignora. Esci allo scoperto quando verrà l'ora". Forse quell'ora è arrivata.

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