Coppie – Valigia Blu

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Ritratti di famiglia

Ritratti di famiglia è un lavoro fotografico di Ilaria Ghidini, che ha fotografato momenti di quotidianità di tre famiglie che, scrive Ilaria, «non rispondono ai canoni tradizionali. Sono tutte famiglie, ossia persone legate da progetti comuni di vita assieme, da affetto e amore, dal poter contare gli uni sugli altri».

Alessandro e Andrea, sono una giovane coppia che vive a Bologna, dove hanno comprato recentemente casa e dove si sono registrati, nella circoscrizione del loro quartiere, come nucleo famigliare convivente. Andrea, designer e architetto, ha arredato la loro casa, assieme ad Alessandro, curando ogni particolare. La cucina è lo spazio dove vivono di più, appassionati di arte culinaria, provano spesso nuove ricette da fare assaggiare agli amici.
Per ora all’idea di diventare papà non ci hanno pensato: Andrea, anche se avrebbe questo desiderio, non ritiene che i loro figli sarebbero tutelati dallo Stato italiano, mentre Alessandro preferisce prima crescere ancora come persona ed essere più pronto, per essere se mai in futuro un padre migliore. Ma non lo escludono come possibilità, se le cose dovessero cambiare nella società italiana.

Alessandro e Andrea

Luciana e sua figlia Sonia, ventenne, vivono insieme tra Cascina e Reggio Emilia dove si dividono tra i vari lavori del Bed and Breakfast a Cascina, e i concerti di Sonia con la sua band girl. In passato hanno anche collaborato attivamente all’organizzazione di serate con l’arcigay a Reggio Emilia, contro l’omofobia.
Luciana ha avuto Sonia dal suo precedente matrimonio, durato più di dieci anni, e ha scoperto la sua omosessualità dopo il parto. Dopo la separazione dal marito, la figlia Sonia ha visto poco il padre, ma non ha risentito della sua mancanza. La figura materna gli dava comunque l’affetto e il sostegno di cui aveva bisogno.
Anche se Sonia già da giovane adolescente aveva capito l’orientamento sessuale della madre, ha aspettato che fosse Luciana a parlargliene per prima, quando lei è diventata maggiorenne.

Elisa e Silvia, sono invece due giovani mamme che hanno avuto recentemente il loro primo bimbo: Martino. Elisa, che desiderava da sempre diventare mamma, si è sottoposta alla fecondazione assistita in vitro a Bruxelles, in una clinica universitaria statale.
Sono felici ed entusiaste di avere Martino, un bimbo che hanno desiderato tanto, e frutto di una profonda riflessione, come spesso è per le coppie omosessuali, dove devi affrontare tanti aspetti e problemi, dalla burocrazia italiana alle spese per l’inseminazione. La fecondazione assistita resta una scelta economicamente costosa, non attuabile da tutti.
Elisa e Silvia sono molto fiduciose per il futuro, e credono che le cose possano davvero cambiare in meglio in Italia. Nel giro di trent’anni ci sono stati significativi passi in avanti nella società, l’importante per loro è la visibilità, l’unico mezzo per eliminare stereotipi e pregiudizi. Perché l’unica cosa di cui un bambino ha veramente bisogno è l’affetto, le attenzioni, i rimproveri e le coccole di un figura di riferimento: madre, padre, nonni, tata… non importa, non è il legame di sangue che fa la differenza.

Tutte queste famiglie hanno avuto poche discriminazioni per le loro scelte, se non quelle imposte dalla legge. Come dice Alessandro: “la società è già oltre rispetto alla politica, la famiglia allargata o gay c’è già. Cosa è famiglia non lo stabilisce il parlamento, una legge, un capo di stato. È il modo di interagire nella società”


Segnalato da:
Ilaria Ghidini

Categories:   Segnalazioni

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